Fisher Investments Italia
La recensione di Fisher Investments Italia sul fenomeno di “combattere la guerra passata”: cosa ci ha insegnato il 2024

Interruzioni dell’offerta di petrolio. Tassi d’interesse elevati. Inflazione (un aumento generalizzato dei prezzi a livello dell’intera economia). Dati economici deboli. Cos’hanno in comune tutti questi fenomeni? Questi (e altri) temi hanno penalizzato i mercati nel 2022, secondo le analisi di Fisher Investments Italia.I Ciò sembra aver influenzato le successive prospettive per il mercato azionario nelle pubblicazioni recensite da Fisher Investments Italia, in quanto alcuni commentatori hanno sostenuto che le difficoltà del 2022 avrebbero rappresentato una minaccia per le azioni nel 2024. Questo comportamento, ovvero presumere che le cause dirette della flessione precedente continuino a rappresentare una minaccia a breve termine per i rendimenti, viene definita “combattere la guerra passata”. A nostro avviso, questo fenomeno può generare negli investitori falsi timori (fattori benigni percepiti come potenziali fattori negativi) e/o indurli a trascurare la vera causa della prossima flessione; un mix perfetto per compiere errori d’investimento, in base alla nostra esperienza.
Combattere la guerra passata non è un fenomeno nuovo. Dopo lo scoppio della bolla tecnologica nel 2000, gli investitori hanno sviluppato un crescente scetticismo nei confronti di questo settore e di altri titoli orientati alla crescita che sono stati duramente colpiti durante il mercato ribassista degli anni 2000-2003.II Questo atteggiamento è durato anni: i commentatori che seguiamo hanno messo in guardia dal ripetersi di una bolla tecnologica fino alla metà degli anni 2000.III
Allo stesso modo, dopo la crisi finanziaria globale del 2007-2009, i titoli finanziari statunitensi hanno arrancato per anni.IV Questa volta, le preoccupazioni si sono spostate dai titoli garantiti da crediti ipotecari al debito degli Stati e delle amministrazioni locali, ma anche in questo caso la crisi non si è materializzata.V
Abbiamo anche osservato molti commentatori combattere la guerra passata in relazione alla crisi del debito europeo, mettendo in guarda dal ripetersi degli eventi dei primi anni 2010. Alcuni hanno sostenuto che il salvataggio di Cipro del 2013 avrebbe provocato grossi problemi per l’Eurozona; analogamente, i continui avvertimenti sul debito italiano rievocano i timori del 2011.VI
Quest’anno gli investitori si sono soffermati su questioni che, secondo la nostra ricerca, hanno contribuito alla flessione del 2022, un mercato ribassista globale in dollari.VII Le nostre ricerche suggeriscono che è stata una combinazione di eventi (la guerra della Russia in Ucraina, l’aumento dei tassi d’interesse, le numerose previsioni di recessione) a far vacillare il sentiment, a nostro avviso la principale causa del calo.VIII Alcuni di questi sviluppi si sono protratti e hanno alimentato clamore nelle pubblicazioni recensite da Fisher Investments Italia per tutto il 2024.
Tuttavia, le difficoltà del 2022 non hanno avuto gli effetti precedenti sui mercati. Sul fronte dell’inflazione, i commentatori che seguiamo hanno avvertito che i costi elevati dei servizi, l’aumento dei salari e la carenza di manodopera avrebbero potuto innescare un aumento dei prezzi. Allo stesso modo, gli analisti hanno avvertito che gli attacchi delle milizie Houthi nel Mar Rosso avrebbero provocato nuove interruzioni delle catene di approvvigionamento e causato il caos economico. In tutto questo, le azioni globali hanno evidenziato buone performance nel 2024.IX La nostra ricerca suggerisce che le azioni riescono ad andare oltre il “rumore di fondo”, soppesando gli esiti più probabili e scontandoli di conseguenza. Se il ripresentarsi di questi sviluppi negativi rappresentasse un’effettiva minaccia per l’economia e i mercati, dubitiamo che le azioni mondiali registrerebbero rendimenti così elevati.X Dal nostro punto di vista, i listini ignorano questi timori.
Per gli investitori comprendere questo errore è molto importante. In conclusione: le recensioni di Fisher Investments Italia sulla storia del mercato mostrano che a muovere maggiormente i listini è l'effetto sorpresa. Secondo la nostra ricerca, i mercati riflettono in modo efficiente informazioni ampiamente note e pertanto scontano quasi istantaneamente gli avvertimenti che mettono in guardia dal ripetersi di eventi passati. In altre parole, se già altri stanno combattendo la guerra passata su un determinato tema o sviluppo, il suo potenziale di sorpresa negativa sarà probabilmente limitato, motivo per il quale gli investitori possono eliminarlo dalla lista delle potenziali minacce significative per il mercato. Inoltre, è molto raro che il passato si ripeta esattamente allo stesso modo. Le cose cambiano e le persone e le società hanno dimostrato di sapersi adattare; pertanto è sbagliato presumere che la storia si ripeterà esattamente allo stesso modo.
Nel valutare i rischi odierni, riteniamo che gli investitori farebbero bene a porsi alcune domande: in primo luogo: “Sto immaginando la possibilità che la storia si ripeta o sto considerando gli scenari oggi più probabili?” E ancora: “Quali potenziali rischi di mercato sono attualmente ignorati dai media?” Riteniamo che l’applicazione di questi filtri possa aiutare gli investitori ad evitare di combattere la guerra passata e a considerare gli unici tipi di rischi di mercato che contano, secondo l’analisi di Fisher Investments Italia, ossia quelli nuovi e perlopiù ignorati.
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Fisher Investments Italia è la denominazione commerciale utilizzata dalla succursale di Fisher Investments Ireland Limited operante in Italia (“Fisher Investments Italia”). Fisher Investments Ireland Limited, una società a responsabilità limitata costituita in Irlanda, è iscritta, insieme alla sua denominazione commerciale Fisher Investments Europe, al Companies Registration Office (""Registro delle imprese"") irlandese con i numeri 623847 e 629724. Fisher Investments Europe è regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda e ha sede legale presso: 2 George’s Dock, 1st Floor, Dublin 1, D01 H2T6 Irlanda Fisher Investments Europe affida una parte degli aspetti dell’attività giornaliera di consulenza di investimento e gestione di portafoglio e delle funzioni di trading alle proprie affiliate.
Il presente documento contiene le opinioni generali di Fisher Investments Europe e non deve essere considerato alla stregua di una consulenza personalizzata in materia di investimento o di natura fiscale, né tantomeno come un riflesso delle performance dei clienti. Non è possibile garantire che Fisher Investments Europe manterrà queste opinioni, che potrebbero cambiare in qualsiasi momento in base a nuove informazioni, analisi o riconsiderazioni. Nulla nel presente deve essere inteso come una raccomandazione o una previsione delle condizioni di mercato. Al contrario, è da intendersi come l’illustrazione di una tesi. Le condizioni di mercato attuali e quelle future potrebbero presentare numerose differenze rispetto a quelle qui illustrate. Inoltre, non si forniscono garanzie in merito all’esattezza delle ipotesi formulate negli esempi qui presenti.
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I Fonte: FactSet, al 10/12/2024. Sulla base dei rendimenti dell’indice MSCI World con dividendi netti, in euro, dal 31/12/2021 al 31/12/2022. Valori espressi in euro.
II Ibid. Sulla base dei rendimenti dell’indice MSCI World con dividendi netti, in euro, dal 07/09/2000 al 12/03/2003. Valori espressi in euro. Per mercato ribassista si intende un calo prolungato del mercato azionario, dovuto al deterioramento dei fondamentali economici, di entità pari o superiore al 20%. Le società growth sono quelle che registrano una rapida espansione e generalmente vengono scambiate a prezzi più alti rispetto ai dati di bilancio.
III “One Foot in the Future,” Jack Schofield, The Guardian, 17/11/2005.
IV Fonte: FactSet, al 10/12/2024. Sulla base dei rendimenti totali dell’indice S&P 500 Finanza e dell’indice S&P 500 (dividendi reinvestiti) in dollari USA, dal 09/03/2009 al 19/02/2020. Valori presentati in dollari. Le fluttuazioni valutarie tra il dollaro e l’euro potrebbero provocare variazioni al rialzo o al ribasso del rendimento degli investimenti.
V “Yankee Stadium, Other New Ballparks Are Taxpayer Disasters,” Jonathan Berr, DailyFinance, 20/09/2010. Accesso tramite CNBC.
VI “Analysis: For Some European States, Rising Debt Costs Rekindle 2011 Crisis Memories,” Dhara Ranasinghe, Reuters, 10/05/2022. Accesso tramite Yahoo! Finance.
VII Fonte: FactSet, al 10/12/2024. Sulla base dei rendimenti dell’indice MSCI World con dividendi netti, in dollari USA, dal 04/01/2022 al 12/10/2022. Valori presentati in dollari. Le fluttuazioni valutarie tra il dollaro e l’euro potrebbero provocare variazioni al rialzo o al ribasso del rendimento degli investimenti.
VIII Una recessione è un periodo di contrazione della produzione economica.
IX Fonte: FactSet, al 10/12/2024. Sulla base dei rendimenti dell’indice MSCI World con dividendi netti, in euro, dal 31/12/2023 all’11/12/2024. Valori espressi in euro.
X Ibid.